Cara sandy
Mi sono innamorato di te senza accorgermene, senza pensarci. Me ne sono reso conto solo una volta che ci siamo dovuti separare. E lì la tua mancanza si è fatta sentire. Senza poterti né vedere né abbracciare il vuoto allo stomaco è diventato una voragine. E pensare che la consideravo una di quelle storie estive. Quelle che durano pochi giorni, fino a quando si è insieme e che poi svanisce con tutti i nuovi stimoli e impegni della nuova stagione che fanno da dissolvente. E invece no. Avevo voglia di stare con te più di prima. Mi mancavi nelle mie giornate. Mancava la complicità. Il tempo passato insieme. Il tuo volto stremato che cercava riposto appoggiato sul mio petto mentre con la mano giocavo con i tuoi capelli e il tuo profumo che pian piano mi cullava fino ad addormentarmi. Mi mancava la tua perspicacia, il fatto che non c'era bisogno di spiegare le cose e, anzi, spesso ci arrivavi prima di me. Geniaccio. I tuoi discorsi pieni di parole quasi incomprensibili tra cui trapelava tutta la debezza che volevi tener nascosta. La stessa che forse ti ha portato via da me, o forse era solo una di quelle storielle estive sopra descritte per te. Non lo saprò mai. Ti ho promesso sicurezza, presenze e lealtà. Ma non è bastato. Sei voluta andar via e io non ti ho fermato. Non sono il tipo che elemosina attenzioni. Queste parole vanno a te che mi hai ricordato il gusto amaro della scommessa persa. E questa sarà anche l'ultima volta che parlarò di te perché bisogna andare avanti. Parole che servono più a me che a te ma che era doveroso mettere per iscritto. Stanco, e con l'unica certezza che non leggerai mai nulla di tutto ciò.
Buona vita.

